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"Il Dono della Vita"

Mons. Sgreccia: una Quaresima di preghiera

Lettera di Mons. Sgreccia

Care sorelle, cari fratelli,

desidero come sempre ringraziarvi per l’attenzione e l’impegno dedicato alle attività della Fondazione “Ut Vitam Habeant” che ci consente di essere attivi su moltissimi versanti.

Oggi, con la liturgia delle Ceneri, ha inizio il tempo della Quaresima, e in questo tempo vi disturberò più del solito, sia per accompagnarvi con alcune riflessioni dentro il mistero della Passione, della Morte e della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo, sia per aggiornarvi in modo ancora più stringente sui progetti che stiamo portando avanti.
In questi quaranta giorni che ci separano dalla Pasqua desidero accompagnarvi nella preghiera, un momento fondativo della nostra esistenza, perché l’uomo che prega raggiunge la sua alta dignità.

A tal proposito vorrei ricordare le parole di padre Bernhard Haring:

“La storia della salvezza inizia nel momento in cui l’uomo diventa capace di accogliere la rivelazione della preghiera, poiché non possiamo trovare la nostra identità se non rivolgendosi a Dio, origine e fine della nostra vita”.

È la preghiera che apre il cuore alla vita degli altri, che ci rende capaci di guardare i bisogni spirituali e morali del nostro prossimo e ci ricorda il nostro inserimento nella Chiesa.
È la preghiera che ci apre all’abbraccio con il mondo intero.

Vi ringrazio per il tempo dedicato alla lettura di queste mie parole, che spero possano impreziosire la nostra quotidianità di fede e di carità.

Vi invio la mia benedizione e vi auguro una santa Quaresima di preghiera e di vicinanza con Dio.

Don Elio 

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